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La Storia |
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Tutto
è andato avanti regolarmente fino al 1912 quando la famiglia Tecchio
decise di acquistare la piena proprietà del locale. Da allora
il "Leoncino" divenne famoso come trattoria dove si potevano
mangiare piatti semplici, genuini e di buona fattura, ma soprattutto conservando rigorosamente la tipicità della
tradizione gastronomica vicentina. |

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Alla
morte del fondatore Giuseppe, la gestione passa nelle
mani dei figli Giusto e Giovanni. Gli anni
passano e molte cose cambiano, le automobili soppiantano l'uso
di cavalli e carrozze e anche il "Leoncino" deve
adeguarsi ai tempi. |
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Vengono
cosi abbattuti il porticato, le stalle e i fienili: al
loro posto sorge un albergo che Piero Tecchio
dopo la morte del padre gestisce per cinque anni, ma il
lavoro in albergo non gli è congeniale così nel 1967
decide di prendere in mano la gestione della Trattoria. |

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Come
conseguenza di questa decisione la prima cosa che cambia è il
servizio in tavola. Nella locanda prima di allora si era
soliti servire il bollito in un vassoio che poteva contenere tre o quattro pezzi al massimo. Piero Tecchio
rivoluziona immediatamente e radicalmente il servizio
sostituendo il vassoio con dei carrelli carichi di piatti e
con vari tagli di carne in modo tale da soddisfare i gusti di
ciascun cliente |
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Quì di fianco lo vediamo con la moglie Tatiana da cui ha avuto due figlie, Laura e Sabrina che, insieme al marito Sergio, conduce la locanda dal 1987.
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